Affetto da misantropia, disse qualcuno.
Io non la chiamerei così, è soltanto che non mi piace generalizzare, non mi piace fare di tutta un erba un fascio con le persone.
Pongo dei target, degli standard, metto dei posti di blocco alle vie di socializzazione con alcuni generi umani.
Vi odiò, è semplice, ma non posso fare a meno di disprezzarvi e criticarvi poiché siete gioia di ogni mio male.
Selezione naturale, distinguersi dal gruppo, pecora nera ,mosca bianca, presunzione, presunzione veritiera, posta a coloro che sanno usare l’intelletto in orari inesistenti, corpi inutili, utili soltanto per affollare una piazza o creare del rumore cittadino.
Provo del bene verso di loro , nonostante il mio disprezzo e disgusto sia al limite della comprensione umana, ma il pensiero di un assenza di vuoto mi spaventa.
Pochi individui comprendo, capisco e mi affascinano, le porte sono aperte ma non tutti hanno la chiave giusta di una serratura metamorfica.
La felicità sta nell’attimo più distratto della giornata, del quale non ci accorgiamo nemmeno, ma ne percepiamo le emozioni.